giovedì 25 febbraio 2010

Il Circo!




Una delle mie occupazioni quotidiane è quella di scrivere lettere.
Aiutata da una fitta rete che collega gruppi di animalisti e che informa, invita e segnala occasioni in cui si può intervenire, far sentire una voce corale su temi ancora così poco mutuati, in rete, in televisione, sui giornali, ecc., ricevo ogni giorno diversi spunti su cui attivarmi, partecipare e proporre nuove riflessioni.


Una delle segnalazioni più frequenti su cui ci viene chiesto di intervenire riguarda i circhi con animali, che ancora tengono duro, che ancora affascinano e sui quali incredibilmente si sa ancora poco e si parla ancora meno.

C'è una radio (segnalazione di oggi) che offre biglietti gratuiti per il circo Niuman.
Si chiama Radio Bruno. Ho scritto una lettera, e ho aperto una discussione sul loro forum.
L'indirizzo è questo:
http://www.radiobruno.it/forum/-/message_boards/message/294294

Questa, la mia lettera:

Ho saputo che durante le vostre trasmissioni proponete ingressi gratuiti al circo Niuman, e che già avete fatto altrettanto in passato con altri circhi.

Vi prego di riflettere sul significato di uno spettacolo in cui si faccia uso (abuso) di animali. Non esistono, purtroppo,
realtà circensi in cui gli animali non vengano torturati e non vivano condizioni di cattività terribili e inaccettabili.

Esistono, invece, leggi sul rispetto degli animali, che però non vengono fatte rispettare. E' una tragedia che persevera proprio grazie alla cecità, sperando che non sia per il bieco interesse economico, di amministrazioni comunali che tollerano e permettono questi spettacoli aberranti.
I circhi che utilizzano animali sono in totale contravvenzione della Legge n.150 del 7/2/1992, modificata dalla Legge n. 59 del 1993,
dalla Legge n. 426 del 1998 e dal Decreto legislativo n. 275/2001, e della normativa CITES.
Esistono circhi meravigliosi, che non utilizzano animali, che potrebbero sostituire questi musei degli orrori itineranti, ed esistono Comuni che hanno fatto la scelta di ospitare solo questi, come Roma, Modena e Bologna.
Perchè non incentivate anche voi, che avete la possibilità di comunicare a molte persone messaggi positivi o negativi, questa forma pulita ed educativa di spettacolo piuttosto che proporre ai vostri cittadini un divertimento che prevede la sofferenza di creature senzienti?
La gente ha bisogno prima di tutto di essere informata, in questo caso non solo ciò non avviene, ma addirittura si invita chi ascolta a partecipare ad uno spettacolo in cui i soprusi sono fonte di divertimento inconsapevole. E’ una questione di coscienza, non accettate di essere corresponsabili di persone che fanno del dolore fonte di guadagno.
Voglio sperare di non dovervi riscrivere su questo argomento in futuro, confidando in una positiva presa di coscienza e di responsabilità.



Cordiali saluti.
A.C.


VegAnto

Nessun commento:

Posta un commento