martedì 23 febbraio 2010
Non è un cagnolino, è un maiale
Se tenessimo un cucciolo di cane rinchiuso in un allevamento fin dalla nascita, senza alcuno stimolo, probabilmente non si comporterebbe diversamente da un maiale cresciuto nelle stesse condizioni, quindi apparirebbe meno vivace, intelligente e comunicativo di quanto sia in realtà.
Ecco, anche un maiale ha le stesse qualità, la stessa intelligenza e simpatia di un cane. Ma ha una carne più saporita, forse.
Lo stesso scandalo che suscita in tanti "amici degli animali" la pratica di mangiare un cane (cattivi Cinesi, cattivi!) a me lo provoca l'idea che milioni di creature dolci e sensibili come questa vengano tenute come prigioniere e uccise per le loro carni.
E una mucca, un pollo, un tacchino, non sono da meno.
VegAnto
"Chi ha assistito in campagna allo scannamento di un maiale non potrà mai più mangiare la sua carne: quegli strilli da bambino, quell'angoscia di fronte all'esecuzione imminente, quei suoi inutili tentativi di resistere, di opporsi puntando le zampe sulla terra, ci sono penetrati nella coscienza esattamente allo stesso modo che le immagini delle guerre e dei bombardamenti, delle sedie elettriche e dei campi di concentramento. Chi ama e rispetta la vita, la ama e la rispetta e la piange in ogni punto e a ogni livello, nel maiale come nell'uomo. Abbiamo tutti lo stesso fragile mondo, non lo imbrattiamo con il sangue degli innocenti e con l'indifferenza, approfittiamo di questo scandalo per promettere una volta per tutte amicizia infinita ai nostri fratelli animali. Chi tiene il coltello dalla parte del manico, abbia il coraggio di posarlo per sempre."
- Marco Lodoli
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